Radici resistenti

16 marzo, 2008 by

Per il 25 aprile si cercano 7000 persone disposte a trovarsi a cantare con le mondine. Perchè la musica è una cosa che fanno, o dovrebbero fare, tutti, e che ha, o dovrebbe avere, una dimensione in cui ci si ritrova in una storia e in una comunità.
Trovate tutte le notizie qui.

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un piccolo passo per gabriele, un grande passo per la letteratura mondiale (seeee…)

15 dicembre, 2007 by

amiche e amici scrittori (e non),

sono orgoglioso di informarvi che su http://www.mobydickeditore.it è stato messo in vendita (naturalmente senza nessuna royalty al sottoscritto) un volume contenente il mio racconto “l’ineffabile splendore”.

riempitemi pure la casella elettronica di e/mail di congratulazioni e felicitazioni, il mio smisurato ego ve ne sarà grato…

scherzi a parte, vi ringrazio perché, da quando vi ho conosciuto, quella che era solo un’idea pazzesca si sta piano piano concretizzando grazie al lavoro (sodo, e questo da ancora più soddisfazione) e allo stimolo che mi date continuamente.

con affetto e ammirazione.

gabriele

raccontino di Natale

13 dicembre, 2007 by

Visto che domani lì non ci sarò, e che non potrò farvi gli auguri, e che non potrò mangiare i dolcetti e i pasticcini che senz’altro gireranno da quelle parti, vi faccio gli auguri da qui, con un raccontino.

ODIETAMÒ

Come odiava il suo nome.
Come odiava le feste di Natale.
Si avvicinava il venticinque dicembre e lui odiava il suo nome. E il Natale.
Da quanto, non lo sapeva bene. Più o meno, calcolò, da cinquant’anni. Diede un’occhiata rabbiosa alla vetrina piena di addobbi e boccette di profumo, e pensò che odiava anche le giornate senza fantasia che si ripetevano uguali.
Pieno di rancore, scartò con un mugugno e un’occhiataccia una signora bionda e rotonda carica di pacchetti, e riempì il sacco del suo livore riandando, per l’ennesima volta, all’inizio di tutta quella storia.
Rivide davanti a sé l’aula enorme e semibuia nel quale era entrato il primo giorno di scuola. Cinque ottobre millenovecentocinquantasei. Tutti gli altri già seduti al loro posto, e lui che arrivava in ritardo di quattro giorni, con addosso ancora il profumo del mare e nei capelli, probabilmente, qualche granello di sabbia.
Andava così: …

(il racconto continua qui)

La tigre sulle spalle

6 dicembre, 2007 by

Spunti di riflessione sulla scrittura. Vi ritrovate? Siete d’accordo? Il brano è citato solo in parte (per amore di brevità), il testo della poesia è completo.

Saluti a tutti,

Marco

 

Da “La mia pazzia” (in Confessioni di un codardo) di C. Bukowsky

“…In tutte le città setacciavo le biblioteche. Un libro dopo l’altro. Pochi mi dicevano qualcosa. Per lo più erano come polvere nella mia bocca, sabbia nella mia mente. Nessuno sembrava corrispondere alla mia particolare pazzia…”

“…A un certo punto, e non so proprio da dove sia sbucata, mi è venuta l’idea che forse avrei dovuto diventare uno scrittore. Forse potevo scrivere le parole che non avevo letto, forse così facendo mi sarei scrollato dalla schiena quella tigre…”

“…Scrivo ancora. Nei primi quattro mesi di quest’anno ho scritto duecentocinquanta poesie. Sento ancora la follia scorrermi dentro, ma ancora non ho scritto le parole che avrei voluto, la tigre mi è rimasta sulla schiena. Morirò con addosso quella figlia di puttana, ma almeno le ho dato battaglia. E se fra voi c’è qualcuno che si sente abbastanza matto da voler diventare scrittore, gli consiglio va’ avanti, sputa in un occhio al sole, schiaccia quei tasti, è la migliore pazzia che possa esserci, i secoli chiedono aiuto, la specie aspira spasmodicamente alla luce, e all’azzardo, e alle risate. Regalateglieli. Ci sono abbastanza parole per noi tutti.”

 

“E così vorresti fare lo scrittore?”

 

Se non ti esplode dentro

a dispetto di tutto,

non farlo.

a meno che non ti venga dritto dal

cuore e dalla mente e dalla bocca

e dalle viscere,

non farlo.

se devi startene seduto per ore

a fissare lo schermo del computer

o curvo sulla macchina da scrivere

alla ricerca delle parole,

non farlo.

se lo fai solo per soldi o per

fama, non farlo.

se lo fai perché vuoi

delle donne nel letto,

non farlo.

se devi startene lì a

scrivere e riscrivere,

non farlo.

se è già una fatica il solo pensiero di farlo,

non farlo.

se stai cercando di scrivere come qualcun

altro,

lascia perdere.

se devi aspettare che ti esca come un

ruggito,

allora aspetta pazientemente.

se non ti esce mai come un ruggito,

fai qualcos’altro.

se prima devi leggerlo a tua moglie

o alla tua ragazza o al tuo ragazzo

o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,

non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,

non essere come tutte quelle migliaia di

persone che si definiscono scrittori,

non essere monotono o noioso e

pretenzioso, non farti consumare dall’auto-

compiacimento.

le biblioteche del mondo hanno

sbadigliato

fino ad addormentarsi

per tipi come te.

non aggiungerti a loro.

non farlo.

a meno che non ti esca

dall’anima come un razzo,

a meno che lo star fermo

non ti porti alla follia o

al suicidio o all’omicidio,

non farlo.

a meno che il sole dentro di te stia

bruciandoti le viscere,

non farlo.

quando sarà veramente il momento,

e se sei predestinato,

si farà dasé e continuerà

finché tu morirai o morirà in

te.

non c’è altro modo.

e non c’è mai stato.

 

Charles Bukowsky

Libri, web e tv

4 dicembre, 2007 by

Date un’occhiata a questo sito http://www.booksweb.tv/
In BookStories: Bonus Malus un divertente intervento di Raul Montanari su Manzoni…

LEZIONE DI MUSICA

28 novembre, 2007 by

nei miei racconti, ormai ci siete abituati, parlo spesso di musica. purtroppo, però, citare autori e titoli serve a poco. forse qualche frase tratta dai testi potrebbe aiutare… ma no, non basterebbe. e la cosa è frustrante, perché a volte vorrei poter mettere uno stereo a palla, mentre leggiamo quello che ho scritto, e servirebbe, ve lo assicuro.

nell’impossibilità di farlo, per tentare di farvi capire di cosa parlo, vi do qualche consiglio per l’ascolto…

se amate la pelle d’oca provocata dalla musica provate!

(per permettervi una scelta consapevole li ho sidduvisi in “poco rumorosi”, “rumorosi” e “molto rumorosi”)

non sono in ordine di merito e, per la precisione, degli U2 sarebbe opportuno ascoltare TUTTO.

“poco rumorosi”

  1. Jeff Buckley – Grace
  2. Depeche Mode – Violator
  3. The Pogues – Rum, sodomy & the lash
  4. Radiohead – The bends –
  5. Sottotono – Sotto effetto stono
  6. U2 – October
  7. U2 – War –
  8. U2 – The Joshua tree
  9. U2 – Achtung baby
  10. U2 – How to dismantle an atomic bomb

“rumorosi”

 

  1. Manic Street Preachers – This is my truth, tell me yours –
  2. The Mars Volta – De-loused in the comatorium
  3. Muse – Black holes & revelations –
  4. Oasis – (What’s the story) Morning glory?
  5. Placebo – Without you I’m nothing –
  6. Radiohead – Ok computer
  7. Smashing Pumpkins – Mellon Collie & the infinite sadness –
  8. Skunk Anansie – Post orgasmic chill
  9. Verdena – Il suicidio dei samurai
  10. The White Stripes – White blood cells

“molto rumorosi”

  1. At The Drive In – Relationship of command –
  2. Deftones – Around the fur
  3. Korn – Issues –
  4. Metallica – Black Album
  5. Nirvana – Nevermind
  6. Papa Roach – Infest –
  7. R.A.T.M. – Rage Against The Machine –
  8. Soundgarden – Superunknown
  9. System Of A Down – Toxicity
  10. Thursday – War all the time –

ci sono anche dei collegamenti per vedere dei video su youtube.

chissà, magari non ne ascolterete mai nemmeno uno. in caso contrario, invece, aspetto vostri commenti.

gabriele

Caos calmo (S.Veronesi)

19 novembre, 2007 by

Questo è il libro scelto per il prossimo incontro.
Sandro Veronesi, “Caos calmo“, Bompiani
(ora c’è anche in edizione economica)

Calcio fra i denti

18 novembre, 2007 by

Questo è quello che ho pensato e scritto lunedì, dopo i fatti accaduti domenica.

Io non lo so… Io non so se non capiamo o facciamo finta di non capire… A me sembra così evidente che qui il calcio non c’entri più. Che non c’entri più il tifo, la rivalità fra tifoserie. Qui gruppi di sostenitori di squadre diverse, per la prima volta, si uniscono contro un nemico unico. Qui è guerriglia, guerra civile. Qui (come a Catania) è roba più vicina ai disordini nei sobborghi francesi che agli scontri negli stadi. E anche quello che è successo in quell’autogrill è solo un avvenimento a margine, il Franz Ferdinand del mondo del pallone. Il fatto è che questa volta la goccia che ha fatto traboccare il vaso per l’ennesima volta è stata troppo grande, e il vaso non solo è traboccato, ma è esondato. Sono giovane, ma so come gira il fumo. So che la faccenda si protrarrà per mesi, ma l’unico effetto tangibile che i cittadini conosceranno sulla loro pelle, l’unico effetto concreto sotto gli occhi di tutti, sarà l’ennesimo divieto. Si impedirà ai tifosi di andare in qualsiasi trasferta, forse in qualsiasi stadio, forse non si potrà più nemmeno accendere la televisione la domenica pomeriggio in salotto se ci sono più di tre persone. E le mogli e le fidanzate saranno contente. Chi odia il calcio come peste penserà che è tutto risolto. Fino alla prossima tragedia, quando si potrà dire ancora: “Ma allora non è servito a niente!”.

Ma non capiamo che qui c’è qualcosa di più? Smettiamola di rincoglionirci con “Buona domenica” e cerchiamo di capire che qui non ci sono più i soliti venti/trenta scalmanati. Qui ci sono centinaia di giovani con un disagio profondo nei confronti non solo della divisa, ma del governo, del potere tutto. Qui c’è un paese che crea rabbia nel profondo della pancia e fa invocare un comico a farsi portavoce di tutti!Qui c’è la rabbia nei confronti di una classe politica ridicola, talmente stupida che non ha capito che agli italiani, per farli stare tranquilli, basta lasciare il calcio alla domenica. Ma loro no, loro hanno tolto anche quello! Ed è stato come togliere le sigarette ai carcerati, come togliere l’unica valvola di sfogo di chi paga, paga, paga, senza mai avere niente in cambio, se non di dover pagare ancora di più!Il nemico dei giovani, che per cultura tipicamente italiana era “lo sbirro” con qualunque divisa, non è più solo il poliziotto o il carabiniere, ma il potere tutto. Allo stadio si alzano cori contro chi amministra il calcio! Contro chi amministra il paese! Contro presidenti e ministri! Ed è una voce che si cerca di soffocare nel modo più medievale che esista: impedire gli striscioni e vietare megafoni e tamburi! Qui è roba da terzo mondo! Chi aveva solo un modo per dire la sua, attraverso rime scritte a spray sulle lenzuola vecchie o urlando a squarciagola, è stato azzittito premendo “muto” sul telecomando. Qui si paga sempre ma non si ha mai niente di concreto in cambio. Qui si opprime con divieti che fanno più rabbia della violenza! Spero solo di non esserci dove e quando, con la prossima, ennesima goccia, il vaso, anziché traboccare, si rovescerà completamente una volta per tutte!Con grande affetto e comprensione per le famiglie di chi paga per questa situazione: derisi, picchiati o assassinati, che siano tifosi o forze dell’ordine. 

(Gabriele)

La lunga marcia (S. King)

16 novembre, 2007 by

Stasera ore nove, è tardi dirlo ma ricordarlo è sempre utile (dice il Capo): circolo di lettura su “La lunga marcia” di Stephen King. Propone e presenta Gabriele. Olè.

(appare come autore Richard Bachman, iniziale pseudonimo di King)

Fiabe per Gramos

15 novembre, 2007 by

Qualche tempo fa si era parlato di un bambino, Gramos, che ha undici anni e una malattia terribile e rara. Un bambino che vive in Kosovo, in una zona ancora militarizzata. Se cliccate sul suo nome potete ascoltare tutta la sua storia e vedere il suo viso. Qualche tempo fa è partita una iniziativa: chiedeva di partecipare a un concorso, di scrivere una fiaba, di costruire passo passo un libro che, venduto, avrebbe aiutato Gramos.

Ora il libro c’è. Trovate tutte le informazioni qui e anche qui. Il libro costa 11 euro, e di questi 3,72 euro andranno a Gramos. Sì, nemmeno quattro euro su undici è poco, tuttavia i costi di produzione, la commissione a Lulu (che stampa e distribuisce) e le spese di spedizione son alte. Ma insomma, quello che rimane è per Gramos. Se decidete di aiutare Gramos, potete farlo anche ora, attraverso il libro (sono fiabe), che è acquistabile a questo indirizzo https://www.lulu.com/content/1423738Tenete presente anche che, per acquistare, bisogna essere titolari di carta di credito (anche quelle usa e getta prepagate che si comprano in posta vanno benissimo!) o paypal. Purtroppo lulu non accetta altri metodi di pagamento.

Le donazioni saranno gestite dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Chi si occupa di questo caso è l’Associazione S.o.S. Infanzia nel Mondo Onlus, Via Stazzo Quadro, 52, 00060, Riano (Roma).
Chi volesse fare una donazione: c/c bancario 3383 o 3385 Banca di Credito Cooperativo di Riano – abi 08787 cab 39350 cin X. Ricordate la causale: PRO GRAMOS.
Se volete maggiori informazioni per la trasparenza o solo per conoscere meglio la storia di Gramos chiamate Miriam (349.1953550) o Antonella (333.9382824) oppure scrivete a:
sosinfanzianelmondo@tiscali.it.