casus belli – 1

By gerolamo

C’è stato questo scambio di lettere su un quotidiano locale. La prima qui sotto ha ‘provocato’ la risposta di Gabriele.

dal quotidiano locale
È giusto far morire chi è straniero?
Chi non è italiano è un essere umano di serie B?Continua la strage di esseri umani che cercano di sbarcare sulle coste italiane. È inutile versare lacrime di coccodrillo. Responsabili di queste morti è un popolo di paurosi che ha paura dello straniero. E nonostante tanti bei discorsi sulla fratellanza alla fine i poveri che vogliono venire in Italia devono rischiare la vita. Ognuno di questi clandestini che affoga in mare è come se venisse giustiziato dal popolo italiano, dal governo, dalla chiesa e da tutti coloro che spensierati affollano i centri commerciali. Che ipocrisia! Perchè dobbiamo far morire chi è povero e straniero? E poi ci commoviamo quando qualche bambino italiano viene ucciso, rapito o violentato. Se è italiano vale di più? Hitler sicuramente è contentodi questo ipocrita popolo italiano.Razzismo puro!P.B. 

da Gabriele
Le spiego io chi sono gli ipocriti
La mia è una risposta alla lettera del signor P.B., pubblicata sul Cittadino a pagina 23 del 30 ottobre 2007. La Sua lettera (cito testualmente: ”responsabili delle morte di chi cerca di sbarcare in Italia è un popolo di paurosi”, ”ognuno di questi che affoga in mare è come se venisse giustiziato dal popolo italiano e da chi, spensierato, affolla i centri commerciali”, ”Hitler sarebbe contento di questo ipocrita opolo italiano”), mi ha dapprima indignato, ma poi, a ben pensarci, ho sorriso fino alle orecchie Le Sue accuse ai cittadini italiani sono evidentemente frutto di Sua scarsissima informazione: l’Italia (che ”sopporta” l’entrata di stranieri per tutto il resto d’Europa, che invece blocca gli ingressi) ha parecchi centri di accoglienza completamente gratuiti per i cittadini irregolari, veri e propri alberghi full optional (colazione+ pranzo+cena+vestiti+biancheria+ pulizie+telefono) che costano ai contribuenti 150,00 euro al giorno per ogni ospite! Abbiamo paura dello straniero come del baubau? Invece di paragonarci a Hitler (ragionamento abbastanza infantile) si chieda il perché. Lo chieda magari a chi lavora in questi centri, e viene trattato come un servetto! O a chi ci abita vicino, che la sera non può uscire di casa né può lasciar uscire i figli a giocare! Per sparare sulla folla, poi, Lei tira in ballo anche la Chiesa che, non vedo come, ostacolerebbe l’accoglienza tutta fratellanza baci e abbracci che Lei auspica… Ma la capisco, è diventato di moda: l’organizzazione religiosa di casa nostra fa schifo, quella degli altri è sacrosanta (quando muore il Papa, però, tutti in piazza a gridare ”Santo subito!”). Forse in un mondo popolato da bambini di dieci anni potrebbe essere così: ”ciao clandestino”, e stretta di mano, ”vieni a giocare da me, e magari ti fermi a mangiare?” Ma nel mondo reale… La informo, nel caso Le fosse sfuggito, che ipocriti non sono quelli che spendono ciò che gli rimane, dopo aver versato le tasse, nel centro commerciale o dove gli pare e piace, ma quelli che gridano e gridano al razzismo, s’indignano per i muri, ma vivono a milleduecento chilometri dalle coste, e poi, in fondo in fondo…

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